CAMPAGNA CONTRO LA DISTRAZIONE E
I COMPORTAMENTI ERRATI SULLE STRADE URBANE

 
 

 

Lo scenario della sicurezza stradale in Italia

L’incidentalità stradale rappresenta una delle più gravi emergenze sociali a livello europeo e mondiale, soprattutto per la fascia più giovane della popolazione.L’Italia non fa eccezione, dato che nel nostro paese gli incidenti stradali rappresentano la prin-cipale causa di morte fino ai 40 anni di età e oltre il 50% fino all’età di 18 anni.Peraltro l’Italia è da alcuni anni ai vertici assoluti in Europa per il problema incidentalità, con il primato dei morti su strada e con il maggior tasso di mortalità sia per milione di abitanti sia per km²  tra i principali stati europei.

 
 

 

Le cause del fenomeno

A dispetto della complessità del fenomeno, è possibile sintetizzare in modo estremo il problema incidentalità stradale in alcuni principi approssimativi ma molto efficaci:

  • la causa principale degli incidenti stradali è costituita per oltre il 90% dai cattivi comportamenti dei diversi utenti della strada
  • l’origine di tali comportamenti è varia e complessa e può essere riconducibile a diversi fattori:
    – volontà di commettere l’infrazione
    – sottovalutazione del pericolo
    – abitudine ad una condotta poco prudente
    – errore tecnico o di percezione
    – distrazione
    – stato psicofisico alterato
  • agendo sui fattori comportamentali esiste un enorme margine di miglioramento della sicurezza.
  • la psicologia ha creato una branca completamente dedicata allo studio dei comportamenti alla guida e alle emozioni che sono all’origine delle cause di incidente, chiamata psicologia del traf-fico, in Italia ancora quasi sconosciuta.
 
 

 

Il contesto urbano

Nell’ambito urbano la criticità del fenomeno cresce esponenzialmente a causa della presenza di un altissimo numero di imprevisti e situazioni di pericolo improvviso, che fanno di tale contesto il vero “tallone d’Achille” della sicurezza stradale.

Le strade urbane sono infatti caratterizzate:

  • dalla presenza di oltre il 75% degli incidenti
  • dalla presenza del 75% circa dei feriti complessivi
  • da quasi il 50% della mortalità complessiva
  • dal 65% dei costi sociali complessivi
  • dalla presenza delle utenze deboli (pedoni e ciclisti) che in tale contesto principalmente si muovono.
 

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